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PHOLETERION
Libera Associazione informale per lo studio e lo sviluppo della naturale religiosità
e delle reali potenzialità umane,
e per una psicologia dell’Uomo a venire


Coerenza del Cuore


Un seminario in 7 incontri settimanali
con tecniche operative antiche e perenni di sostegno
contro lo smarrimento per trovare
centratura e orientamento.
Introduzione al Lavoro permanente per la realizzazione della propria interezza umana.
Iscrizione solo su richiesta motivata a:
pholeterion@gmail.com
e risposta affermativa.

Recentemente è stato annunciata come nuova scoperta, frutto “dei più recenti studi di neuro-cardiologia”, la coerenza (si intende quella quantistica) cuore-cervello. Questa coerenza è alla base della Scienza Spirituale eterna (ma per i contemporanei millenaria) ed è insegnata non per ottenere, come si tenta di fare oggi, “prestazioni intellettuali d’eccellenza”, curare disturbi dell’apprendimento o  disagi psichici che quella Scienza da sempre sa essere frutto del cattivo allineamento tra i due organi… ma come pratica per ottenere salti evolutivi reali, che è la ragione di ogni vera pratica spirituale. Su questo occorre dire che gli organi in coerenza sono non quelli fisici, ma quelli sottili; e che solo quando questa coerenza è stata stabilita, è possibile per gli organi fisici adagiarvisi sopra. Ciò va detto per evitare la confusione che a volte si fa tra organo e vibrazione di esso, che è la stessa che in fisica quantistica separa di concetti di particella e onda, che pure esprimono essenzialmente la stessa cosa. Trattandosi di coerenza quantistica – come sanno i lettori di questo blog – il fenomeno di allineamento armonico tra le vibrazioni/frequenze non può essere osservato o razionalizzato, perché questo fatto produce istantanea decoerenza. Può dunque essere vissuto in uno stato di coscienza adeguato… molto rispettoso, scevro da motivazioni di “curiosità“, e consapevole del fatto che non si tratta di una “bella esperienza”, ma di un lavoro di potenziale trasformazione… cosa che non può essere ottenuta se non con una dedizione appassionata della durata della vita intera. Per giungere a questa percezione è necessaria una preparazione, una immersione nella condizione somato-psico-energetica adeguata, una collocazione diremmo cognitiva dell’esperienza tra quelle di ordine complessivo, e non solo psicologico. Non un… effetto speciale, comunque. Da circa dieci anni si parla di questa… “nuova scoperta“; e da qualcosa di più questo Centro (il Pholeterion) ne pratica i contenuti come esperienza, sebbene non ne pratichi la pubblicità, non essendo interessato agli aspetti remunerativi di tale pratica e ricerca; e sebbene abbia rinunciato da tempo a proporla, ritenendo che debba essere richiesta – nel caso – da chi effettivamente la desideri, come primo avvicinamento a quell’Altro che non è altro che se stessi. Se qualcuno tra i lettori, dunque, volesse in quest’ottica aderire a un’esperienza di “meditazione guidata” sulla coerenza del cuore, preceduta da alcuni incontri preparatori, può dichiarare il proprio interesse, motivandolo, a pholeterion@gmail.com. Se ne potrà fare un’occasione di incontro, anche se forse non con tutti i richiedenti.

Al termine, sarà consegnata ai partecipanti all'intera serie di 7 incontri, la tecnica meditativa
da eseguire privatamente come pratica quotidiana.


ARTICOLI SULLA COERENZA DEL CUORE

Si noti che la Scienza umana scopre quello che già c'é... come potrebbe essere altrimenti?
La Scienza Spirituale, invece,
conosce; e ciò significa che è intensamente connessa
con la Realtà ben prima che la scienza umana ne scopra un aspetto, e lo descriva
in termini di certezza razionale. Quando quindi avviene una scoperta scientifica,
dal punto di vista della Scienza Spirituale essa è una
rivelazione, cioè la disponibilità resa
a tutti di qualcosa prima riservato o
segreto. Un dono.
Se ne tenga conto nella lettura di questi articoli, che tra l'altro dimostrano quanto
le "nuove scoperte" datino al 2003 o prima. Inoltre il campo è stato indagato e
ampiamente divulgato da
Gregg Braden, che avrà avuto modo di soddisfare
ogni curiosità culturale in merito.


La partecipazione a tutte le attività per i non aderenti è gratuita.
E' gradito un "libero apprezzamento", ovvero un libero contributo inteso
come testimonianza di gratitudine per quanto si è ricevuto,
(se si ritiene di aver ricevuto), o elemosina,
in base alle proprie possibilità.
E' esclusa ogni relazione tra quanto si dà e quanto si riceve.


Esso viene versato in forma anonima utilizzando una cassettina apposita,
per cui non si può sapere chi e quanto abbia contribuito,
né perché abbia desiderato farlo: chi lo fa non acquista quindi meriti agli occhi degli altri,
che non lo sanno, né avrà demeriti chi non può o non vuole farlo.
Questo metodo abitua le persone a comprendere che, sebbene in questo mondo il denaro
risulti indispensabile alla sopravvivenza di qualsiasi organizzazione,
vi sono cose, come quella di cui Pholeterion si fa umile veicolo,
che non possono essere vendute né acquistate, ma solo donate o ricevute
(cosa questa più difficile del donare!):
nel mondo che desideriamo costruire, l'unico oggetto di scambio
è la benevolenza.
Se essa non bastasse a tenere in vita l'organizzazione, meglio che essa muoia,
perché non avrà prodotto la positività che era stata deputata a generare.

"Per ciò che insegnate non prendete come compenso se non quanto avete dato a me.
Voi, sale della terra, non corrompetevi: ogni cosa, infatti, la si tratta con il sale se si corrompe,
ma se è il sale a corrompersi non v’è rimedio". [detti islamici di Gesù]



Ai liberi associati, che aderiscono alle attività costanti e continuative e partecipano ad esse attivamente,
 è invece richiesta una condivisione delle spese di gestione della sede, che diminuisce in relazione all'aumentare del numero degli aderenti.
Non vi sono altre formalità. Gli aderenti praticano la correttezza e il rispetto reciproci come stile di vita.
La finalità è di aggregarsi in libertà attorno a un progetto condiviso:
la scoperta di sé.
Crediamo sia possibile farlo al di fuori delle regole mercantili
che governano questo mondo,
e crediamo che sia possibile offrire un modello di condivisione che prescinda dai ruoli sociali, e rispetti le funzioni come cosa sacra..
Ci illudiamo che questo modello possa essere sperimentato e poi seguito
da quanti verranno.
"E' loro regola che il donatore non ostenti assolutamente il suo regalo, perché egli dona ciò che Dio gli ha dato, e ciò che  è dovuto giunge a chi ne ha diritto [perché Egli glielo ha destinato]; se uno dà quello a cui un altro ha diritto, perché dovrebbe sentirsi importante a causa di questo?" [As'Sulami, 1000 d.C. c.ca]

Ci ispiriamo a conoscenze e modelli di convivenza fraterna antichissimi.
Con coloro che volessero avvicinarci, ci piacerebbe parlare.
Ma potete intanto stabilire un contatto.

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